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Riparazione dell'inverter dopo una sovratensione – cosa si può salvare e cosa va sostituito

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Riparazione dell'inverter dopo una sovratensione – cosa si può salvare e cosa va sostituito

Gli inverter industriali e fotovoltaici sono particolarmente esposti alle sovratensioni – sia dalla rete elettrica sia da fulmini che colpiscono l'impianto. Il risultato è solitamente il danneggiamento dei moduli IGBT, dei circuiti driver di gate o dei filtri d'ingresso.

Sintomi di danno da sovratensione

  • L'inverter non si accende, il LED di stato resta spento.
  • Codice di errore per sovracorrente o corto circuito in uscita.
  • Si accende brevemente poi si spegne per la protezione da sovracorrente.
  • Ventola danneggiata o fusibili interni bruciati.

Cosa si può riparare

Nella maggior parte dei casi la sovratensione danneggia componenti specifici – moduli IGBT, driver, condensatori di filtro o circuiti di misura della tensione. Sostituire questi componenti invece di tutto l'inverter è spesso possibile e riduce notevolmente il costo.

Quando la riparazione non conviene

Se la sovratensione ha causato danni estesi a più circuiti contemporaneamente, il costo della riparazione può avvicinarsi a quello di un apparecchio nuovo. Per questo iniziamo sempre con una diagnosi e un preventivo prima di riparare.

Proteggere l'impianto in futuro

Scaricatori di sovratensione (SPD) all'ingresso dell'alimentazione e sul lato DC dell'impianto fotovoltaico riducono notevolmente il rischio di un nuovo guasto dopo un temporale.

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